Il Seme che germoglia

Il Seme che germoglia

L’ Italia sostiene l’attività della F.A.O. nella sua lotta contro la sotto-alimentazione e la malnutrizione nel mondo. Trascorso mezzo secolo,dall’insedimento della F.A.O. a Roma, l’Italia intende sottolineare l' importante legame con la più grande delle agenzie delle Nazioni Unite, con la donazione di un’ opera bronzea dello scultore Roberto Joppolo. Quando l’arte è chiamata alla sua alta funzione civile deve abbandonare ogni tentazione cripticamente estetizzante e aprirsi al dialogo.Senza cedere alla retorica, s’intende, senza tradire la coerenza della ricerca, ma costruendo su un piano differente un nuovo livello di sintesi. Joppolo ne è consapevole, apre, allora le sue consuete forme ovoidali, per scoprire nella semplicità di un gesto, quasi un dischiudere le mani, un seme che, oltre se stesso, è già germoglio.Un semplice gesto a significare la cosa più importante: che la F.A.O. rappresenta la speranza per un mondo meno ingiusto, che la F.A.O. stessa è un seme che sta germogliando. E davvero rare volte s’incontrano opere che con tale naturalezza intreccino e accordino le esigenze della ricerca di un artista e le istanze della specifica ricorrenza. Questa nuova scultura, espressione dello stile maturo del maestro senese, ritrova nella consueta essenzialità disadorna, al di là dei particolarismi linguistici, l’universalità del linguaggio. Questo è il potere dell’arte, la capacità di parlare a tutti i popoli della terra. E quest’opera, grandiosa ma umile, alla terra è vincolata da un legame che è etico prima che etimologico. Alla terra che deve dare frutto. L’opera, alta metri 3,30 è stata realizzata in bronzo fuso a cera persa, lucidata e patinata internamente.

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