Albero dell' Umanità

Albero dell' Umanità

L’Albero dell’Umanità è un’opera che vuole rappresentare la necessaria integrazione e solidarietà tra popoli di razze e culture diverse, accumunati dalla stessa natura e dallo stesso fine ultimo. L’Albero è opera dello scultore Roberto Joppolo, realizzato in bronzo fuso, rifinito in due colori, verde ed oro, nella dimensione di metri 4 di base per metri 5 di altezza. Consiste di un unico ceppo da cui si diramano le due parti donna-uomo dell’unico albero, come a raffigurare le due realtà diverse del mondo, ciascuna evidenziata da un colore proprio, e nello stesso tempo sottolineare i grandi contrasti che dividono l’umanità, quali la dualità ricchezza-povertà, donna-uomo, Nord e Sud del mondo, sviluppo e sottosviluppo. L’intreccio richiama anche il tema del “colloquio” suscitato dal legame, dalla reciprocità dei sentimenti e nel quale l’alternanza della conversazione gioca un ruolo di primo piano, l’auspicio quindi di assistere al dialogo tra i “Signori” del mondo, dialogo centrato sul destino felicifico dei popoli. Si legge una costante fiducia nella possibilità della Pace nel mondo proprio nella radicata forza del ceppo generatore, come pure, nonostante l’incontestabile diversità delle due realtà che da esso si diramano,nel loro accordo cromatico. Sebbene infatti i due colori siano chiaramente differenziati nei due tronchi, tendono poi a tuffarsi l’un l’altro nelle chiome. L’opera riflette la difficoltà dell’impresa, attraverso l’esempio della diramazione, magistralmente affrontata dall’armonia cromatica e delle forme, che vuole simboleggiare la fiducia nelle capacità umane, come pure nella realizzazione di un “Parlamento del Mondo” fondato sul rispetto della natura e della dignità umana.L’Albero dell’Umanità è stato collocato nei Giardini Vaticani il 4 novembre 2000. Uno identico è stato posto anche a Betlemme.

 

 

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